Pechino (TMNews) - E' finita così, in una pozza di sangue che fa pensare ai film noir, l'avventura criminale di Zhou Kehua, l'uomo che le autorità cinesi definiscono "il più pericoloso del Paese" e che era accusato di nove omicidi. La sparatoria letale si è verificata nella megalopoli sud occidentale di Chongquing.La morte di Zhou ha messo fine a otto anni di latitanza e alla caccia all'uomo iniziata venerdì scorso, quando il rapinatore e killer seriale ha ucciso una donna durante un colpo in una banca della città, ferendo altre due persone. Nella stessa giornata il criminale aveva poi ucciso anche un agente di polizia. Le autorità avevano richiamato in servizio tutti gli uomini della polizia e avevano offerto una taglia di 500mila yuan, pari a oltre 60mila euro, in cambio di informazioni utili alla cattura dell'uomo.Il primo omicidio commesso da Zhou risaliva al 2004, e anche allora era stato commesso durante una rapina in banca. Secondo la polizia, l'uomo era anche responsabile di scontri a fuoco a Changsha, nella provincia centrale di Hunan, e a Nanchino, nella provincia orientale di Jiangsu.