Pechino (TMNews) - La Cina comunista non è, nell'immaginario collettivo, quello che si direbbe un Paese che eccelle nelle pari opportunità, eppure, nonostante l'immagine maschilista che emerge dai congressi del Partito, tra I top manager della nuova élite economica di Pechino, uno su quattro è donna. Un dato che, come rileva un report di Grant Thornton, è in calo rispetto all'anno passato, ma che rimane decisamente al di sopra della media globale. Crystal Wang, fondatrice e presidente di Newland Technologies, è una imprenditrice in tacchi alti abituata a vincere, tanto a ping pong, quanto nelle sfide imprenditoriali. E quotidianamente vive uno stretto rapporto con il Partito comunista.Ups da 0'21 poi overvoice"Ho un vantaggio importante - spiega Wang - quando ho dei problemi mi rivolgo al governo. E loro mi hanno puntualmente aiutato a superare tutte le difficoltà iniziali".L'ascesa della Newland Technologies è stata praticamente parallela a quella dell'economia cinese, che ha soppiantato molte potenze occidentali, e ora sfida in maniera credibile gli Stati Uniti.Ups da 1'26 poi overvoice"All'inizio - aggiunge l'imprenditrice - il target della nostra impresa era la Cina. Ma poco dopo ci siamo accorti che potevamo svilupparci anche all'estero. I nostri partner sono rimasti sorpresi dallo sviluppo della Cina".L'impresa della signora Wang sviluppa software, ma produce anche gli apparecchi per leggere le carte di credito, concreta metafora del matrimonio tra il Pcc e la ricchezza, spesso unico contraltare alla mancanza di libertà politica. Ma Crystal Wang è perfettamente integrata nella struttura di potere del Paese, tanto da essere in buoni rapporti sia con il presidente Hu Jintao, sia con il suo probabile successore Xi Jinping. Ed è anche stata l'unica donna invitata all'incontro con Angela Merkel, in occasione della visita della cancelliera in Cina.Insomma, se le donne come Crystal Wang stanno prendendo sempre più potere nelle imprese cinesi, resta ancora molto da fare per la reale parità di genere all'interno del vero santuario del potere politico cinese