Torino, (TMNews) - Le hanno definite le prime prove di elezioni democratiche in Cina. Lo scenario è la cittadina di Wukan, nella provincia di Guangdong, da mesi diventata il simbolo della ribellione al governo con le sue proteste contro gli espropri di terreni. Una mobilitazione che, dopo la fallita repressione, ha ottenuto come risultato elezioni in cui i cittadini hanno potuto scegliere liberamente chi votare come rappresentanti del villaggio, senza doversi accontentare della lista bloccata preparata dai dirigenti locali. Come annunciato il voto si è concluso con una vittoria schiacciante per i leader della rivolta che ora hanno intenzione di mettersi al lavoro per restituire le terre ai legittimi proprietari. La battaglia sarà lunga, ma intanto le immagini delle lunghe code per votare hanno dato un segno di speranza per tutta la Cina.