Milano, (TMNews) - In Cina la censura colpisce anche l'informazione alimentare. E' ancora fresco il caso di McDonald che ha dovuto scusarsi con i consumatori dopo un'inchiesta giornalistica: in un ristorante di Pechino servivano ali di pollo un'ora e mezza dopo dopo averle preparate quando il limite è di 30 minuti. Ma il risultato di questa denuncia è che subito dopo molti internauti, anzichè attaccare la catena di fast food, hanno protestato contro la televisione che ha realizzato l'inchiesta."China Central Television è la più grande, influente macchina di informazione. Dovrebbe focalizzarsi in modo sistematico su problemi alimentari più grandi non andando solo a controllare un piccolo ristorante" dice De Junhuang, direttore generale della Beijing Orient Agribusiness ConsultantsChi va a fare spesa in mercati come questo di Pechino vorrebbe avere più informazioni sul cibo che compra. Del resto negli ultimi anni non sono mancati scandali come quello del latte alla melamina."La gente ora è preoccupata dal fatto che non vengano date o vengano date un ritardo informazioni sui problemi dell'industria alimentare. E questo accade perchè durante lo scandalo del latte nessuno per lungo tempo ha detto nulla. E' un processo molto lento".Eppure qualcosa sta cambiando. Questo supermercato è il primo in tutta la Cina dotato di un apparecchio che rivela dove e quando la carne è stata prodottaGang Zheng consumatore e psicologo: "Avere la data di scadenza sulla carne va beve, ma con questa macchina possiamo controllare la data in cui è stata prodotta. È inoltre molto importante sapere quando un prodotto arriva sul mercato". La maggior parte della popolazione cinese è ancora all'oscuro su quello che mangia. Eppure un'etichettatura più trasparente accanto a un sistema dell'informazione più attento potrebbe segnare una svolta per l'alimentazione dagli occhi a mandorla.