Pechino (TMNews) - Il rito politico per eccellenza della Repubblica popolare cinese si ripete a Pechino. Il 18esimo congresso del Partito comunista si è aperto al Palazzo del Popolo di piazza Tien Anmen e sancirà il passaggio di poteri al vertice del Pcc. Il segretario e presidente uscente Hu Jintao ha invitato tutti ad adottare più riforme e ad estendere quella che lui ha definito "democrazia popolare". Jintao, davanti alla folla ordinatissima degli oltre 2mila delegati, ha parlato anche del tema della corruzione, denunciando il rischio che fenomeni come questo possano portare al "fallimento del partito e dello Stato". La vera notizia politica, però, è l'ascesa alla poltrona di segretario generale, e quindi alla presidenza della Repubblica di Xi Jinping, uomo d'apparato sconosciuto al grande pubblico. Si tratta del momento che sancisce il passaggio dalla quarta alla quinta generazione di leader comunisti, nel senso comunque di fedeltà all'apparato del partito. E mentre il mondo festeggia la conferma di un leader mediatico come Obama negli Stati Uniti, a Pechino, altro cuore nevralgico della geopolitica internazionale, prende il potere un leader poco noto, con cui la Casa Bianca e tutto l'Occidente da domani dovranno confrontarsi.