Santiago del Cile (TMNews) - A quasi 40 anni da quel drammatico 11 settembre 1973 che vide il colpo di Stato militare guidato da Augusto Pinochet, in Cile la ferita della dittatura non si rimargina. A Santiago, infatti, si sono verificati violenti scontri tra esponenti dei partiti di sinistra e gruppi per i diritti umani da una parte e la polizia dall'altra, in occasione di un contestato raduno di nostalgici del generale nel quale è stato presentato anche un documentario su Pinochet."Sono qui - spiega una manifestante di sinistra - per ridere di noi. Ne hanno fatto una burla, e questo mi causa un enorme dolore. Stanno riaprendo le nostre ferite". "E' una presa in giro per l'intero Cile - aggiunge un'altra signora -. Quest'uomo ha soffocato un intero popolo: migliaia di persone sono morte. E questi continuano a celebrarlo".Dall'altra parte della barricata le opinioni sono, ovviamente, dissonanti. "Io - spiega un uomo che ha preso parte al controverso tributo - sono uno dei più grandi ammiratori dell'opera del generale Pinochet, un uomo che ha riportato la democrazia in Cile e che ha allontanato l'ombra del marxismo".La polizia, secondo quanto riferito dal sindaco di Santiago, è stata attaccata più volte dai manifestanti e ha risposto con l'uso di idranti e gas lacrimogeni(Immagini AFP)