Londra, (TMNews) - "I vescovi hanno votato nettamente a favore di questa legislazione, i preti si sono schierati allo stesso modo, si è perso a causa di pochissimi voti tra i laici".Graham James, vescovo di Norwich, commenta così il no del sinodo generale della Chiesa anglicana all'ordinazione delle donne vescovo: l'esito del voto è stato incerto sino all'ultimo, con un testa a testa tra favorevoli e contrari. Ma alla fine non si è raggiunta la maggioranza dei due terzi nelle tre assemblee, vescovi, preti e laici, necessaria perchè il provvedimento passasse: tra i laici sono mancati solo sei voti. A favore delle donne vescovo si era schierato anche il neo Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, nominato il 9 novembre. I tempi non sono maturi, dice James, ma le cose sono destinate a cambiare."Ci sono segnali di consapevolezza della maggior parte del Sinodo e questo permetterà al provvedimento di andare avanti: la mia speranza è che non succeda tra molti anni". La delusione traspare dalle parole del reverendo Sally Hitchiner, che parla di una decisione contro le donne prete, ammesse dagli anglicani nel 1992 e oggi circa un terzo del clero."Non ci arrenderemo, il nostro movimento continuerà, devono passare tre anni prima che possiamo avanzare, ma siamo molto fiduciosi".(immagini Afp)