Palermo, (TMNews) - "Io sono ancora qua perché sono stato miracolato. Questa è la realtà delle cose". Franco Carlino è un imprenditore 60enne di Catania che il 30 maggio scorso è stato vittima di un agguato: si era aggiudicato la gara di appalto per la gestione dei lidi balneari pubblici ed era andato sul posto per un sopralluogo. Lì un imprenditore rivale, subito arrestato, lo ha raggiungo con 5 colpi di pistola. "Ho pensato - ha ricordato - che lui volesse fare qualcosa di dimostrativo, non credevo che fosse così determinato a farmi male, ad ammazzarmi. Mi sono girato pensando che lui mi desse il tempo di parlargli, invece appena mi sono girato lui ha cominciato a spararmi". Carlino è uscito dal coma, ha frequentato un centro di riabilitazione a Santarcangelo di Romagna, e ora è tornato a Catania, dove però, fatta eccezione per Confindustria, non ha ricevuto solidarietà da parte delle istituzioni e del sindaco Raffaele Stancanelli:"Lui sa che io sono a Catania da 20 giorni - ha detto - io mi aspettavo sinceramente, una richiesta di incontro". Poi ha detto: Torno nella mia città, appiattimento totale, nessuno che fa che so almeno un'azione ipocrita, niente, niente, neanche l'ipocrisia ho trovato qua, perché non c'è stato niente". Niente solidarietà per la vittima, mentre ha detto Carlino, per il suo attentatore si raccoglievano collette per strada e nei parcheggi di Catania.