Catania (TMNews) - Precari sin dai banchi universitari, stanchi di lezioni al buio, di usare i botteghini o le ginocchia come scrivanie improvvisate per prendere appunti tra le poltroncine di un cinema. Sono le oltre mille matricole della facoltà di Giurisprudenza di Catania, da anni costrette a frequentare i corsi nelle sale dei cinema cittadini per la mancanza di strutture idonee. Il nuovo polo universitario di via Roccaromana, in realtà, non è ancora aperto perché sono ancora in corso lavori di rifacimento. Tuttavia gli studenti catanesi hanno iniziato una raccolta di firme affinché le autorità universitarie facciano il possibile per superare questo disagio che va avanti ormai da diversi anni.