Catania (TMNews) - Senza stipendio da sette mesi. E' la condizione in cui sono costretti a vivere un migliaio di lavoratori socio-assistenziali nel Catanese. Servizi che vengono tagliati dai Comuni sull'orlo del dissesto finanziario. A lanciare l'allarme i presidenti delle centrali cooperative che operano con il Comune. Il presidente di Lega Coop, Giuseppe Giansiracusa. "Probabilmente si pensa in questo modo di risparmiare, ma purché venga detto in maniera chiara. Non è pensabile che venga detto alle cooperative di svolgere dei servizi che poi non vengono pagati".Secondo le normative regionali, i lavoratori delle cooperative sociali devono avere la parità di trattamento con gli altri lavoratori comunali, ma questo non avviene. Luciano Ventura, direttore Confcooperative Catania. "Noi rivendichiamo il nostro diritto a essere pagati con regolarità".Alcuni degli operatori socio-assistenziali presidiano Piazza Università da 30 giorni, altri invece protestano in silenzio, continuando a prestare i loro servizi, come Maria Rita Vinciguerra, che lavora nella comunità Casa Insieme. "Ce lo scordiamo, come magari quando si arriva a casa si scordano i problemi che possono esserci qui al lavoro, poi quando veniamo qui è la stessa cosa, ci scordiamo i problemi di casa e iniziamo a lavorare. Quello che hanno di bisogno poi ci riempie la vita".