Milano (TMNews) -Combattere la malaria a colpi di sms. Nel quadro di un progetto per eradicare la malattia entro il 2025, la Cambogia ha dato vita a un progetto pilota addestrando migliaia di uomini e donne dei villaggi rurali a impiegare la tecnologia dei telefonini per raggiungere l'obiettivo. La Cambogia, infatti, è il focolaio di un ceppo di malaria resistente ai trattamenti medici."La malaria nel nostro villaggio della provincia di Pailin, spiega un volontario del programma, può uccidere in pochi giorni se non vengono somministrate cure adatte".Ceppi farmaco resistenti di malaria sono stati segnalati nella Cambogia occidentale da 8 anni e per controllarne la diffusione è necessaria una diagnosi tempestiva assicurando una cura efficace. Per questo è stata organizzata una rete via sms, affidata a 230 volontari di 4 province."Per i volontari è facile inviare un sms al centro medico più vicino, sottolinea Pengby Ngor, direttore del Centro dati sulla malaria cambogiano. In questo modo il paziente riceve rapidamente il trattamento adatto".L'efficacia sta nella rapidità. Ogni ritardo è ridotto al minimo per evitare qualsiasi peggioramento delle condizioni del paziente. Ma non solo. Il sistema serve anche a mappare nuovi casi di malaria sulle rete cartografia di Google Earth, permettendo ai responsabili sanitari di monitorare la situazione e assumere misure di contenimento e profilassi.(Immagini Afp)