Milano, (TMNews) - Questa bambina ha sempre sognato in grande."Avevo dieci anni quando guardai le Olimpiadi del '92 e decisi che era quello che volevo fare".Solo quattro anni dopo il sogno della nuotatrice Amanda Beard divenne realtà: suoi l'oro nella staffetta mista e l'argento nei 100m e nei 200m rana alle Olimpiadi di Atlanta."Dopo quel momento il mio corpo è diventato grande di colpo".Quel suo corpo cresciuto improvvisamente ha fatto scattare in lei una ribellione contro quell'immagine in cui non si riconosceva."Di colpo non riuscivo più a nuotare bene e ho dato la colpa al fatto che fossi diventata grande".Amanda entra così nel pericoloso tunnel della bulimia. Comincia a fare uso di droghe e alcol e a lottare contro la depressione. Ma nonostante i suoi demoni interiori ha continuato ad avere successo nel nuoto, scatenando una nuova pericolosa abitudine."Ho sentito una specie di collera, come se mi trasportasse, come se attraversasse le mie vene. Così ho afferrato la mia mano e ho cominciato scavare in me stessa".Nascostasi in bagno, ha preso un rasoio e ha cominciato a infliggersi dei tagli alle braccia e alle caviglie."Era come un modo per scaricare tutta la tensione".Questa pratica autodistruttiva è andata avanti finchè il suo fidanzato, Sacha Brown, non l'ha scoperta e l'ha aiutata a uscire dal tunnel.Ora a 30 anni, la quattro volte campionessa olimpica e il fotografo Brown sono felicemente sposati e sono genitori orgogliosi del piccolo Blaise"Ho attraversato tutte queste esperienze e ora sono qui felice, sana con una grande famiglia e la voglia di continuare ad allenarmi per le mie quinte Olimpiadi".