Brindisi (TMNews) - Attentato all'alba del 19 maggio 2012 a Brindisi, vicino all'istituto professionale intitolato alla memoria del giudice Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo. Una ragazza di 16 anni è morta e altri 7 studenti sono rimasti feriti. L'ordigno artigianale, 2 bombole di gas collegate a un detonatore, erano state sistemate su un muretto dell'istituto e sono esplose poco prima che gli studenti entrassero in classe, un particolare che fa pensare che l'obiettivo dell'attentato fosse proprio l'istituto. Il botto è stato molto forte anche se non devastante. Da più parti è stata avanzata l'ipotesi che possa trattarsi di un attentato di matrice mafiosa, legato alle celebrazioni del ventennale della strage di Capaci in cui, il 23 maggio del 1992 morirono il giudice Falcone, la moglie e gli agenti della scorta. Ci sono però altri particolari al vaglio degli inquirenti: l'attentato è avvenuto nel giorno in cui a Brindisi avrebbe fatto tappa la "carovana della legalità", il corteo organizzato dall'associazione antimafia "Libera" di Don Luigi Ciotti; proprio vicino all'istituto inoltre c'è la sede del Tribunale brindisino. Per motivi di sicurezza tutte le scuole della città sono state evacuate. Il capo della polizia Antonio Manganelli, d'intesa con il ministro Cancellieri, ha inviato a Brindisi oltre al direttore centrale della polizia criminale anche i vertici del Servizio centrale operativo che affiancheranno il pool di investigatori presente sul posto.