Oslo (TMNews) - Sollievo e soddisfazione. Tore Beddekal, sopravvissuto alla strage di Utoya del luglio 2011, commenta così la decisione della corte di Oslo di condannare Anders Breivik a 21 anni di carcere, dopo essere stato riconosciuto sano di mente. "Questo - spiega Beddekal alla stampa - è il verdetto in cui speravo e che credevo sarebbe stato emesso. Quindi sono felice e sollevato".La pena comminata a Breivik è la massima prevista dalla legge norvegese, ma una volta scontata i giudici dovranno valutare nuovamente la pericolosità sociale del soggetto. "E' stata - ha aggiunto il sopravvissuto - la più grave tragedia in Norvegia dalla Seconda guerra mondiale. Non è qualcosa da cui se ne vieni fuori facilmente. Cosa accadrà in futuro? Non lo so".E a proposito di un suo possibile "recupero" dell'estremista, Tore Beddekal ha parole molto chiare. "E' un pericolo per la società. I processi nel sistema legale norvegese servono proprio per proteggere la società da persone che la minacciano. Non credo ci sia nessuna possibilità che lui passi dall'altra parte. E' perso per sempre".