Rio de Janeiro (TMNews) - La favela di Vila Autodromo, nel cuore di Rio de Janeiro. È considerata un piccolo angolo di paradiso: nonostante i suoi 3mila abitanti vivano in condizioni di estrema povertà, senza scuole né servizi igienici, qui non c'è malavita né circola droga e non ci sono presidi della polizia. Eppure rischia di essere abbattuta perché si trova proprio nei pressi della zona in cui sorgerà il Villaggio olimpico per le Olimpiadi del 2016. Una situazione che spaventa gli abitanti, scesi sul piede di guerra per difendere le proprie case."Non hanno il diritto di toglierci ciò che Dio ci ha donato - spiega Pedro, 71 anni - l'unica cosa che gli interessa è la speculazione immobiliare". "Non c'è nessun obbligo che la strada passi proprio attraverso la favela - aggiunge un membro del comitato popolare brasiliano per i Mondiali del 2014 e le Olimpiadi del 2016 - potrebbe passare di fianco. Il video ufficiale mostra la deviazione fatta apposta per andare a toccare la comunità di Vila Autodromo, per giustificare un'espropriazione che è del tutto ingiustificata".Il sindaco per ora minimizza ritenendo "trascurabile" l'impatto sulla vita dei cittadini ma la mobilitazione degli abitanti della favela continua a tutti i livelli; dalle proteste in strada al ricorso a esperti urbanisti per proporre al comune una soluzione alternativa - e più economica - che permetta loro di conservare le proprie case e la propria storia.(Immagini Afp)