Roma, (TMNews) - Vengono dai sobborghi più poveri e degradati di San Paolo, in Brasile. Di notte animano il centro della megalopoli: bombolette spray alla mano vogliono lasciare un segno sui muri di una città, che, dicono, ha voltato loro le spalle. Per tutti sono graffitari, ma loro non vogliono che li si chiami così: parte del loro divertimento sta nel violare la legge. "I writer non rispettano niente, pubblico o privato. Tutto è nostro", spiega il capo di una delle bande più conosciute."La nostra società è troppo capitalista - dice - vali solo per ciò che hai. Con la pittura si possono invertire i valori. Non devi avere soldi per essere tenuto in considerazione. Devi solo avere delle bombolette e segnare il tuo nome per tutta la città".Questo generalmente è un quartiere abbandonato della città. Ma la notte si popola di 3-400 giovani: artisti di strada, che tra una sigaretta e l'altra, programmano i loro raid artistici e scelgono i muri da imbrattare. Un modo per richiamare l'attenzione da parte di una società che, dicono, troppo spesso li trascura.