Roma, (TMNews) - Il Brasile si candida a ricoprire un ruolo sempre più forte sul mercato energetico grazie alla ricchezza custodita sotto l'oceano al largo delle sue coste: alcuni tra i più grandi giacimenti di petrolio del pianeta. L'obiettivo di produzione è notevole: qualcosa come 6 milioni di barili di grezzo al giorno entro il 2020. Una ricchezza che farebbe del paese latinoamericano uno dei 4 più grandi produttori di greggio nel mondo. "Il Brasile è pronto a diventare un attore di energia importante sulla scena globale". A chi pensa che la tabella di marcia del Brasile sia troppo ambiziosa rispondono gli analisti: "C'è una buona possibilità che riescano. La priorità del governo è anche quella di promuovere l'industria petrolifera locale". In altre parole, il governo brasiliano chiede agli eventuali investitori che oltre il 70 per cento degli equipaggiamenti necessari alle attività di sfruttamento dei giacimenti deve essere prodotto in Brasile. Inoltre il governo vuole che la compagnia di stato Petrobras sia comunque il leader dei nuovi progetti legati ai futuri pozzi. Considerando che il Brasile è quasi autosufficiente da un punto di vista energetico, tutto questo significa che nel prossimo decennio ci sarà un forte incremento dell'offerta sui mercati. E questo fa gola alle grandi potenze: La Cina si è mossa per tempo tempo facendo importanti investimenti. E Barak Obama ha già detto che gli Usa saranno sempre un partner fedele.