Milano, (TMNews) - Erano le scarpe della working class brasiliana. Oggi sono un must have da sfoggiare al mare. Le flip-flop, le infradito in plastica che colorano le spiagge di tutto il pianeta, un tempo schiaffeggiavano solo le strade delle baraccopoli brasiliane: qui sono più diffuse dei cavi elettrici aggrovigliati e dei muri storti delle case. Ed è proprio qui che le Havaianas hanno mosso i loro primi passi."Era un brand destinato alle persone più povere", racconta il presidente di Alpargatas, Mario Utsch.Poi però l'azienda ha deciso di riposizionare il marchio per venderlo in tutto il mondo e a tutte le fasce di mercato."Abbiamo iniziato con la creazione di un buon prodotto, solido, poi abbiamo aggiunto elementi emozionali, la passione per i colori, per il brand, per lo spirito brasiliano".Le ciabatte una volta indossate solo da domestiche e baby sitter ora si vendono nella strada più costosa ed esclusiva di San Paolo. Il prezzo dai 12 ai 250 dollari, a seconda di gusti e portafoglio. Del resto è difficile immaginare una spiaggia senza havaianas oggi. Samili le usa da quando aveva 15 anni."Le uso ogni giorno, sono così comode!", dice.Alpargatas lo scorso anno ha realizzato 1,4 miliardi di ricavi e nel 2015 punta a raddoppiare il risultato, vendendo di più sul mercato estero. MARIO UTSCH spera che le sue havaianas possano sbarcare anche in Cina, India e Pakistan, approfittando dei prossimi giochi olimpici. Ma assicura che le flip flop non tradiranno le proprie origini: le originali saranno prodotte solo in Brasile.