San Paolo (TMNews) - San Paolo scende in campo contro coca e crack. Il governo ha deciso di investire quasi 2 miliardi di euro sino al 2014 per combattere una piaga sociale che mette in ginocchio una popolazione di un milione e 200mila tossicodipendenti che ci concentrano soprattutto a San Paolo, la città più popolosa del paese dove un intero quartiere, soprannominato Craclandia, è ormai nelle mani di spacciatori e clienti. Qui ogni giorno 2.000 drogati comprano o vendono cocaina e crack.A gennaio la polizia ha lanciato un'offensiva per chiudere le fonti di spaccio, ma con scarso successo. Anche per questo, nel marzo scorso, la città ha deciso di investire nel recupero dei tossicodipendenti che intendono uscire dal tunnel della droga. "È dura. Ho cercato di smettere ma è davvero dura e ci sono ricascato. Sono stanco di stare così male. È da un anno che non vedo mia madre, ora voglio rivederla", racconta questo tossicodipendente.Spesso le storie a lieto fine dipendono dall'aiuto, morale ed economico, di famiglie che possono permetterselo.Ma ora anche i più poveri possono accedere a un trattamento di qualità grazie a questa clinica pubblica di San Paolo, la prima del genere in Brasile. Ogni giorno fino a 1.200 tossicodipendenti possono essere curati o controllati sulla lunga e dolorosa via del recupero. Alexandre Padilha, il ministro brasiliano della Salute non ha dubbi:"Per vincere la dipendenza dalla droga è necessario fare conoscere a tutti i pericoli che comporta. Dobbiamo diffondere consapevolezza e programmi e fermare spacciatori e traffico".(Immagini Afp)