Napoli (TMNews) - In Campania, nell'ultimo anno, è quasi triplicato l'uso dei "buoni lavoro" i voucher, introdotti nel 2008 dalla legge Biagi, per il pagamento regolare di alcuni lavori di tipo occasionale. Un segnale positivo contro il lavoro nero, anche grazie a un accordo tra Inps e Regione, come spiega Severino Nappi, assessore regionale al lavoro.Il meccanismo che regola il funzionamento dei voucher è semplice. Il datore di lavoro li acquista, presso le poste o un semplice tabacchino, li usa per pagare il lavoratore che potrà incassare il contante presentandoli a chi li ha emessi. Maria Grazia San Pietro, direttore regionale dell'Inps: "Il vantaggio è che il pagamento viene fatto al netto dei contributi presidenziali e assicurazioni".Il "buono lavoro" viene utilizzato prevalentemente per pagare colf, badanti, studenti-lavoratori sotto i 25 anni o collaboratori occasionali nel settore agricolo. A conti fatti, spiegano dalla Regione, costa quanto il lavoro nero ma è pulito ed è sano.