Catania, (TMNews) - "Se siamo tutti d'accordo da lunedì ci dividiamo nelle tre raffinerie". I Forconi sono pronti a bloccare di nuovo la Sicilia. Il leader del movimento, Mariano Ferro annuncia per lunedì 6 febbraio blocchi davanti alle tre raffinerie di Priolo, Gela e Milazzo per impedire l'imbarco di carburante da esportare fuori dall'isola. Nel corso dell'assemblea organizzata al teatro delle Ciminiere a Catania, il movimento Forza d'urto ha annunciato proteste anche davanti alla Serit, versione siciliana di Equitalia. La decisione, spiega Mariano Ferro, è dovuta alla mancata convocazione del Movimento ai tavoli tecnici concordati tra Lombardo e il presidente del Consiglio Mario Monti."Si è detto che in questa settimana si insediavano i tavoli tecnici, non è arrivata nessuna chiamata. Non può passare il tempo per addormentare di nuovo i siciliani. Noi vogliamo le risposte e capire dove vogliamo andare a parare".Secondo Pippo Richichi, presidente dell'Aias, l'associazione dei trasportatori, i motivi della protesta vanno al di là della possibile riduzione del pedaggio autostradale entro il 2012."Il punto non è questo, abbassare i pedaggi è normale, ma il problema più grosso è vedere qual è il futuro di questa regione perché così non c'è dove andare".Anche i pescatori siciliani annunciano nuove proteste."Noi pescatori siciliani ci uniremo ai pescatori di tutta Italia e il 7 febbraio saremo a Montecitorio a protestare, a fare sentire ancora una volta la nostra voce e oltre le proteste porteremo proposte di risoluzione".Per Francesco Crupi, leader dei forconi di Paternò, si tratta di una "rivoluzione" in difesa della dignità dei siciliani e dei lavoratori onesti.