Roma (TMNews) - Blitz a Roma degli attivisti del 'Reparto investigazioni climatiche di Greenpeace alla sede dell'Enel "per denunciare gli impatti ambientali, climatici e sanitari dell'energia prodotta dall'azienda utilizzando il carbone". Tre attivisti si sono calati dal tetto lungo la facciata dell'edificio e hanno srotolato uno striscione di oltre 70 metri quadri con la scritta 'Enel killer del clima'.Gli attivisti hanno poi simbolicamente transennato l'ingresso dell'edificio per marcare la 'scena del crimine' e consegnato ai vertici dell'azienda un 'avviso di garanzia' nel quale si ipotizza il 'reato di grave danno ambientale, climatico e sanitario per 700 milioni di euro.L'azienda però ha respinto le accuse al mittente sostenendo che nel 2011 il 42% della energia elettrica prodotta da Enel è priva di qualunque tipo di emissioni ed è tra i maggiori produttori al mondo di energia elettrica da fonti rinnovabili.