Torino, (TMNews) - "La legge non è uguale per tutti", è la frase ripetuta sugli striscioni ed è il messaggio che i No Tav vogliono mandare nel giorno del blitz a Roma, Trento e Torino della Digos che ha eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti legati al movimento. All'incontro indetto in risposta all'operazione di polizia che si è svolto nell'atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche a Torino, c'era anche Luca Abbà, l'attivista caduto da un traliccio durante una manifestazione. Portavoce della rabbia del movimento, come sempre è il leader No Tav, Alberto Perino. Uno degli episodi contestati ad alcuni degli arrestati è l'aggressione alla troupe di H24 che lavorava per il sito del "Corriere della Sera' durante una manifestazione nel febbraio scorso. Perino ribatte e accusa: la troupe è stata scorretta, aveva un lampeggiante blu della polizia a bordo."La gente ha pensato che fossero lì per spiare la gente e ha avuto delle reazioni eccessive".