Birmania (TMNews) - "Non è tanto un nostro trionfo, quanto piuttosto una vittoria del popolo birmano che ha deciso di partecipare alla vita politica del nostro Paese. Quello che conta non è il numero di seggi guadagnati - anche se ovviamente siamo molto soddisfatti di aver vinto tanto - ma il fatto che le persone abbiano mostrato tanto entusiasmo nella loro partecipazione al processo democratico".La leader dell'opposizione birmana e premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi non nasconde la propria soddisfazione per l'autentico plebiscito (circa il 99% delle preferenze) che, alle elezioni suppletive del primo aprile, le ha permesso di entrare finalmente in Parlamento, dopo aver trascorso agli arresti 15 degli ultimi 22 anni. "Ci auguriamo - ha detto, parlando a Rangoon ai suoi sostenitori - che questo sia l'inizio di una nuova era in cui il ruolo delle persone avrà più importanza nella vita politica del nostro paese. Speriamo anche di avanzare sulla strada della riconciliazione nazionale. Diamo il benvenuto a tutte le parti che vogliono unirsi a noi per contribuire a portare pace e prosperità al nostro Paese".Suu Kyi ha, poi, invitato tutte le forze politiche a dare il proprio contributo per il futuro democratico della Birmania e sulle accuse di presunte irregolarità nel voto ha aggiunto: indagheremo.