Bari, (TMNews) - 30mila euro per cercare di garantirsi illecitamente un futuro, 30 mila euro pagati da alcuni studenti per superare il test di ingresso all'Univesità di Medicina-odontoiatria nelle sedi universitarie di Napoli, Foggia e Verona. A scoprire la truffa la Guardia di Finanza di Bari, che ha eseguito 6 arresti, tra cui Francesco Roberto Grassi, 58 anni, ordinario di Odontostomatologia dell'Università di Bari. Altre 27 persone tra docenti e dipendenti universitari, studenti e aspiranti matricole risultano indagate.L'inchiesta è stata avviata in seguito a controlli condotti il 4 settembre del 2009, nelle sedi universitarie di Napoli, Foggia e Verona.L'organizzazione criminale capeggiata dal professor Grassi aveva escogitato un sofisticato sistema informatico che prevedeva la soluzione a tutte le risposte dei test in cambio di 30mila euro. "Al termine della prova d'esame - spiega la Procura - alcuni dei candidati vennero trovati in possesso di un telefonino utilizzato per la ricezione delle soluzioni al questionario ministeriale. Un'attività che secondo gli inquirenti ha fruttato circa 250mila euro".