Il Cairo, (TMNews) - Asma Mahfouz è una delle leader del movimento giovanile della rivolta egiziana. Attualmente è impegnata in uno sciopero della fame davanti al parlamento. Non ha certo l'aria della guerrigliera urbana. Eppure, per condurre le sue battaglie ha scelto la strada della protesta dura e continua. "Lui è il mio fidanzato mi ha portato una tenda"Asma si è infatti unita al sit-in fuori del parlamento per chiedere l'applicazione della legge detta della "proscrizione" che vieta di fare politica agli esponenti dell'ex regime: in particolare Ahmed Shafiq, ultimo premier di Mubarak, oggi è uno dei due candidati al ballottaggio per le presidenziali.L'anno scorso Asma aveva lanciato su Facebook questo toccante messaggio che aveva galvanizzato i suoi connazionali: "Reagite per la vostra dignità, fatelo per tutti noi", diceva. Ma questo era allora. Oggi ci sono i generali che in alcuni casi usano metodi, se possibile, ancora più brutali dai vecchi governanti. "E' stato un errore dar loro fiducia". Dice Asma che l'anno scorso è stata condannata a un anno di carcere per aver aggredito un uomo durante le proteste. Ora spera nell'appelo. "Con questi modi pensano di stancarci"Quella di Asma è solo una di tanti storie di giovani che da eroi e idealisti sono tacciati oggi dai media ufficiali come provocatori in cerca di problemi.