Damasco, (TMNews) - "Dove è la dignità umana, dove sono i diritti umani di cui parliamo sempre?".Era il 2009 quando con fermezza la moglie del presidente siriano Bashar Al Assad si scagliava contro il bombardamento israeliano sulla Striscia di Gaza.Bella, colta, nata e cresciuta in Inghilterra si è sempre schierata in difesa di diritti umani e parità di genere.Le sue idee progressiste e i suoi appassionati discorsi ne hanno fatto una figura importante a livello internazionale, almeno fino all'inizio del conflitto in Siria, quando ha scelto il silenzio.In queste immagini mentre sorride al fianco del marito al voto per il referendum costituzionale nel febbraio 2012, gli scontri vanno avanti da un anno."E' un conflitto che è durato troppo a lungo - diceva ancora riguardo a israeliani e palestinesi - Abbiamo la possibilità di scegliere: possiamo restare seduti e guardare in tv le atrocità e queste orribili immagini. Oppure possiamo alzarci e fare qualcosa".E la sua scelta 3 anni dopo questa dichiarazione ha stupito chi la conosceva da vicino come Emine Erdogan, moglie del primo ministro turco."Personalmente avevo pensato che non avrebbe accettato questi eventi - ha dichiarato - non posso credere che sia rimasta in silenzio". Un silenzio ancora più assordante per una paladina dei diritti umani.