Milano, 20 lug. (TMNews) - "That's one small step for a man, one giant leap for mankind", un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l'umanità. Con queste parole, 43 anni fa, il 20 luglio 1969, Neil Armstrong, toccò il suolo lunare, primo uomo nella storia. Armstrong era il comandante della missione Apollo 11 che si completava con Michael Collins, pilota del modulo di comando, e Buzz Aldrin, pilota del modulo lunare, denominato "Eagle", che permise l'allunaggio.Il modulo lunare venne separato dal modulo di comando, il "Columbia". Collins rimase a bordo mentre l'Eagle con Armstrong e Aldrin, scendeva sulla superficie. Alle 22.17 italiane, Armstrong comunica al centro di controllo della Nasa in Texas: "Houston, qui Base della tranquillità. The Eagle has landed. L'Eagle è atterrato".Armstrong e Aldrin trascorsero 2 ore e 31 minuti per raccogliere campioni di roccia e fotografare la superficie lunare che Aldrin definì "una magnifica desolazione". Dopo 21 ore e mezza sulla superficie lunare, i primi due moon-walker si ricongiunsero a Collins sul "Columbia", con 20,87 kg di rocce lunari per rientrare sulla Terra. Gli astronauti lasciarono sulla Luna diverse apparecchiature scientifiche e una targa che recitava: "Qui uomini dal pianeta Terra fecero il primo passo sulla Luna Luglio, 1969 d.C. Siamo venuti in pace per tutta l'umanità ".