Catania (TMNews) - "Se qualcuno vi chiedesse, come fu chiesto a Giovanni Falcone, chi ve lo fa fare, rispondereste con le stesse semplici parole: lo spirito di servizio". Il ministro della Giustizia Paola Severino ricorda l'esempio del giudice Giovanni Falcone alla platea riunita al Palazzo di Giustizia di Catania per la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Al centro del discorso del ministro la preoccupazioni del governo sulla situazione delle carceri: lo scopo è diminuire la tensione sul tema. "Lo scopo è allentare la pressione carceraria che consegue al sovraffollamento ormai intollerabile delle nostre strutture carcerarie".Dallo stato delle carceri, ha detto la Severino, si misura il livello di civiltà di un Paese. Le difficoltà legate alla crisi ci sono, ammette, ma si deve provare a superarle. "Si cercherà di tutto per farle, non mancheranno ostacoli e difficoltà, nessuno può promettere mari e monti in un Paese nel quale la crisi economica ci porta a una oculatezza nella spesa".La sfida per la giustizia italiana è l'efficienza: il futuro, assicura il ministro è nella tecnologia, nell'informatizzazione e digitalizzazione del sistema giudiziario.