Damasco, (Tmnews) - "Siamo noi i fautori della rivoluzione. L'abbiamo fatta e ora siamo tristi nel vedere queste scene in Tv. Il mondo intero le guarda ma nessuno fa niente".Siamo a Dera'a, la città nel sud della Siria dove nel marzo del 2011, scoppiò la rivolta popolare repressa nel sangue dal regime del presidente Bashar al Assad."Proclami e parole non bastano: Abbiamo bisogno di azione, qualcosa di tangibile". Non hanno bisogno di ulteriori commenti le immagini relative alla Siria nel video distribuito da Amnesty International in occasione del suo 50esimo rapporto annuale sulla violazione dei diritti dell'uomo in tutto il Mondo: un'atto d'accusa contro le leadership mondiali che hanno fallito nel dare una risposta alla brutalità dei regimi, in particolare, del Medio Oriente nei confronti dei loro popoli.Widney Brown, Direttore della sezione Giustizia di Amnesty: "Per i siriani il fallimento del Consiglio di sicurezza di prendere misure forti per proteggerli durante questi ultimi 12 mesi, è un fallimento dei leader a livello globale"."Troppo spesso, le alleanze politiche hanno avuto la meglio sui diritti dell'uomo; le potenze occidentali non sono riusciti ad imporre al Bahrein la fine della repressione mentre Russia e Cina hanno fatto scudo per il regime siriano che ha perpetrato crimini contro l'umanità".