Rio de Janeiro (TMNews) - Il tema della conciliazione tra la crescita economica e la difesa dell'ambiente sarà al centro del Vertice sullo sviluppo sostenibile di Rio+20, che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno. Ma in Brasile si sta già assistendo a qualcosa che somiglia a un cambio di rotta epocale: i contadini, per anni responsabili del disboscamento selvaggio nella foresta amazzonica, si sono ora convertiti alla difesa dell'ambiente. "Per molto tempo - racconta un coltivatore di mais - tutti sono venuti qui e hanno fatto quello che volevano, senza preoccuparsi per l'ambiente. E adesso bisogna correre ai ripari".In sostanza il progetto prevede che si possa cominciare a piantare nuovi alberi proprio sui terreni coltivati e in questo modo si punta a riportare in primo piano anche la produzione del cacao. "Questa - spiega un ingegnere agronomo brasiliano - è una piantagione di banane che servirà a fare ombra per le piante di cacao. Ci vorranno 4 o 5 anni per ottenere risultati, perché si tratta di un progetto di medio-lungo termine. Non si può far rinascere una foresta dall'oggi al domani".Tra i progetti in corso anche quello di arrivare all'abbandono totale dei pesticidi, con la conseguente riduzione delle emissioni di carbone, e anche in questo caso sono i contadini a esporsi in prima persona. Insomma se anche l'agricoltura si allea con l'ambiente, forse per l'Amazzonia - e per tutto il pianeta di riflesso - questa volta arriveranno davvero delle buone notizie.