Ne York (TMNews) - Il guasto a una moto d'acqua ha sollevato una serie di dubbi sulla sicurezza degli aeroporti newyorchesi, protetti da un costosissimo e sofisticato sistema di sorveglianza. Almeno in teoria. Un 31 enne che stava guidando il proprio scooter acquatico nella Jamaica Bay di New York ha infatti avuto un problema al veicolo e ha deciso di abbandonarlo e raggiungere la costa a nuoto. Nella notte le luci dell'aeroporto JFK lo hanno guidato e, una volta toccato terra, il naufrago è entrato nell'area dello scalo, ha attraversato due piste di atterraggio e quindi ha raggiunto un terminal, senza essere mai fermato dalla sicurezza."E assolutamente il momento di occuparsi della sicurezza dei perimetri - spiega un esperto di strategia - è assolutamente il momento di capire se si devono temere minacce provenienti dalla baia".Il naufrago, Daniel Casillo, si è fatto beffe di un sistema di controllo da 100 milioni di dollari, ma è poi stato incriminato per la violazione di un'area inaccessibile al pubblico. L'Autorità portuale di New York ha subito rafforzato i controlli sulle zone che confinano con la baia."La tecnologia - ha spiegato il presidente della Port Authority - non può mai sostituire il presidio sul campo. Altrimenti quello che avremo sarà solo un incidente ben registrato".Il problema, dunque è serio, e non esiste una soluzione che vada bene per tutte le tipologie di scalo aeroportuale. E così gli americani cominciano forse ad avere paura anche dei naufraghi.