Napoli (TMNews) - Per crisi, per necessità o semplicemente perchè disonesti. Alla Federico II di Napoli uno studente su cinque ha autocertificato falsamente redditi bassi per pagare il minimo delle tasse universitarie. Un sistema semplice e molto usato anche in altri atenei, ma a Napoli in tanti usano il semplice stratagemma che spiega questo ex studente che ha voluto rimanere anonimo."Semplicemente si mettono come residenza a casa di qualche parente, magari una persona anziana sola con basso reddito. Così compaiono nel loro stato di famiglia, non c'è bisogno di dare spiegazioni per questo cambio, e così uno paga di meno secondo quella fascia di reddito".E' stata la Guardia di Finanza chiamata dalla stessa Università a scovare i finti poveri, numerose le irregolarità riscontrate. "Puoi mettere anche che vivi fuori Napoli così hai altri sconti e sei più alto in graduatoria"Su 100mila iscritti all'ateneo la metà rientra nelle prime cinque fasce di reddito che arrivano a circa 550 euro all anno, un dato che ha messo in allerta le fiamme gialle.I furbetti delle tasse universitarie che sono stati pizzicati dovranno mettersi in regola pagando gli arretrati e una sanzione amministrativa.