Porto Vecchio (TMNews) - Ha preso il via tra le polemiche da Porto Vecchio, in Corsica, la 100esima edizione del Tour De France. Prima assoluta nella terra che diede i natali a Napoleone Bonaparte per la Grande Boucle. Ancor prima che per la tensione agonistica, la gara ha fatto parlare di sé per l'ennesima "falsa partenza" dell'ex uomo simbolo della corsa in giallo, l'americano Lance Armstrong. Il ciclista, 7 titoli vinti e altrettanti revocati per doping, in un'intervista al quotidiano francese "Le Monde" ha dichiarato che "è impossibile vincere una grande corsa come il tour senza doparsi", scatenando un vespaio di polemiche e critiche a cominciare da quelle del patron del Tour, Christian Prudhomme. "E' un momento quasi spaventoso per il ciclismo - spiega - tuttavia, quello che Armstrong dice, ovvero che nessuno potrebbe mai vincere il tour senza doping forse è un alibi, una scusa per lavarsi la coscienza".Al di là delle polemiche tuttavia, tra i corridori in partenza per il Tour numero 100 c'è soprattutto una gran voglia di riscatto, di cancellare a suon di pedalate l'ombra del doping caduta negli ultimi anni sulla Grande Boucle e non solo per colpa di Armstrong."In quindici anni - conclude Prudhomme - ci sono stati 14 casi in cui sono venute fuori delle polemiche all'inizio del Tour. La stessa gara fa da cassa di risonanza anche per quelle persone che vogliono solo mettersi in mostra. Ci sono 2.300 giornalisti accreditati, telecamere ovunque quindi se si vuole richiamare l'attenzione bisogna provarci adesso o mai più"..Le tappe del 100esimo Tour de France sono 21 per complessivi 3360 km. L'arrivo, come sempre, sugli Champs-Élysées di Parigi il 21 luglio 2013.(Immagini Afp)