Ginevra (TMNews) - Dall'Africa Subsahariana arrivano buone notizie sul fronte della lotta all'Aids. Secondo l'Unaids, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di monitorare l'evoluzione del virus Hiv nel mondo, dal 2005 a 2011 il numero dei morti è sceso del 32%, da 1,8 milioni a 1, 2 milioni mentre i casi di contagio sono scesi del 25% in 10 anni, da 2.4 milioni nel 2001 a 1,8 milioni nel 2011."Con altri educatori, spiega Nay, capo della missione Onu in Africa - andiamo tra la gente, nei villaggi per incontrare soprattutto prostitute e omosessuali e spiegare loro l'importanza della prevenzione".I volontari incontrano uomini e donne spiegando come e perché usare i profilattici o oggetti come questo, una sorta di preservativo vaginale per le donne. Gran parte dei progressi nella riduzione dei contagi, infatti, si deve proprio all'opera di queste persone che, negli ultimi 10 anni, hanno contribuito a diffondere una cultura della prevenzione, risultata particolarmente efficace in Africa, il continente più colpito dal virus Hiv, con il 69% di casi rispetto all'intera popolazione di contagiati in tutto il mondo. Oltre il 90% dei bambini che hanno contratto il virus, inoltre, vivono qui ma - altro dato positivo - anche in questo caso si registra una riduzione dei contagi del 24%, tra il 2009 e il 2011.L'Onu, intanto, ha nominato il premio Nobel per la Pacew Aung San Suu Kyi ambasciatrice mondiale contro la discrimnazione nei confronti delle persone contagiate".(Immagini AFP)