Napoli (TMNews) - Aveva compiuto 34 anni solo da qualche giorno, Antonio Cecere, rimasto vittima nella serata del 2 novembre di un agguato nei Quartieri Spagnoli di Napoli, in Vico dei Monti, non lontano dalla sua abitazione. La vittima è un pregiudicato, considerato un uomo di modesto calibro nell'ambito della malavita partenopea, con precedenti per una tentata estorsione risalente al 2003, ma ad oggi non risulterebbe legato ad alcun clan. Sfugge dunque per ora agli inquirenti il movente del delitto che, comunque, ha le caratteristiche dell'agguato di camorra. Cecere è stato ucciso da colpi di calibro 9 - gli investigatori hanno trovato almeno 8 bossoli - esplosi da 2 killer a bordo di una moto che lo attendevano vicino casa. L'omicidio non sembrerebbe legato alla faida di camorra in corso tra Scampia e Secondigliano e gli investigatori, in ogni caso, non escludono alcuna pista, dallo sgarro a qualche camorrista al movente passionale o un regolamento di conti per un affare di droga andato male. Unico particolare il fatto che il corpo dell'uomo fosse semi svestito, come se i sicari, dopo l'omicidio, avessero frugato tra le sue tasche alla ricerca di qualcosa. La magistratura ha disposto il trasferimento della salma al reparto di medicina legale del Policlinico, in attesa dell esame autoptico dal quale si potrà sapere di più su quanto sia realmente avvenuto durante l'agguato.