Torino (TMNews) - Non c'è alcuna contiguità fra gli arrestati per l'agguato all'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi e il movimento No Tav. Lo ha precisato il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, "I soggetti interessati da inchiesta - spiegato - manifestano ostilità e diffidenza di fondo per i movimenti di ribellione", perché ritengono "non produttiva la "ricerca del consenso sociale" e rifiutano il "gradualismo", ma rivendicano "l'urgenza din intervenire".