Helmand (TMNews) - Difficile spiegare a chi non è mai stato in battaglia di cosa si tratta. Derek Eland, un ex paracadutista britannico trasformato in artista, ha trovato il modo di raccontare la guerra in Afghanistan dei soldati di sua Maestà. In una maniera a dir poco singolare."Volevo trovare una maniera diversa per entrare nel cuore e nella testa dei soldati e proporre un autoritratto il più vero possibile. Per questo sono andato in Afghanistan, nella provincia di Helmand, con centinaia di cartoline e ho chiesto a tutti i soldati che incontravo in prima linea di scrivere qualche riga sulla loro esperienza". Un racconto collettivo ma anche profondamente intimo che mette i brividi."Ogni giorno ci sono esplosioni. Piccole o grandi, alcune ti svegliano nel sonno. Ma non so quale esplosione sia stata quella che ha strappato una gamba al ragazzo al mio fianco"."Uno sparo, due metri davanti a me. È la tecnica dei cecchini talebani, prima mirano ai piedi e poi alzano il tiro. Il secondo colpo mi ha preso sull'elmetto e mi ha scaraventato a terra"."Il ricordo che porterò sempre con me dall'Afghanistan è quello di un povero contadino che un giorno mi ha sorpreso chiedendomi della mia famiglia. 'Sei lontano da casa, i tuoi ti devono mancare molto. Ti siamo molto grati'"."Ci sono sempre due tipi di guerra. Quella che va sui giornali e in tv e quella che scorre nella testa di un soldato quando tutto è tranquillo..."