Kabul (TMNews) - L'imprevedibile può anche assumere il volto di un ritocco di chirurgia plastica nella terra dei talebani.Nonostante il velo che ne cela emozioni e sembianze, alcune donne afgane si sentono tanto attratte dai canoni della bellezza femminile da sfidare dogmi e tabù pur di ottenere un intervento di chirurgia cosmetica in uno dei pochi laboratori di Kabul che ne offre la possibilità.Sino a pochi anni fa operazioni di questo tipo erano focalizzate sulla riduzione di ferite di guerra o di cicatrici prodotte da violenze domestiche. Ora, l'attenzione di concentra soprattutto su interventi di rinoplastica anche se lifting, impianti di silicone al seno e ridimensionamento delle labbra stanno salendo nella lista delle richieste, come ricorda il dottor Aminullah Hamkar di Kabul."Dieci anni fa lavoravamo principalmente su cicatrici deturpanti. Oggi le pazienti chiedono operazioni cosmetiche per apparire più belle".Shaida è una donna poliziotto del gruppo etnico hazara che ha deciso di rifarsi il naso."La mia famiglia mi ha aiutato e adesso condivide la mia felicità. Era il mio sogno riuscire a fare questo intervento e apparire una persona normale. Ora sono felice".Per tagliare i costi, la maggior parte degli interventi vengono eseguiti con anestetici locali mentre per le rinoplastiche, invece del silicone, i chirurghi modellano la cartilagine di una costola. Un'operazione può arrivare a costare oltre un mese di stipendio ma dopo il rovesciamento del regime talebano 11 anni fa, massicci flussi da miliardi di dollari in aiuti internazionali hanno fatto emergere una classe media in espansione.La chirurgia plastica resta un peccato mortale per la maggioranza della società afgana ma le cliniche non riescono a rispondere alla crescente domanda.Sotto il burqa, sta spuntando una nuova generazione di donne afgane.(Immagini Afp)