Napoli (TMNews) - "Mens sana in corpore sano", diceva il poeta romano Giovenale e a Napoli hanno pensato di prenderlo alla lettera. Nel capoluogo partenopeo, infatti, riapriranno le antiche rovine greche e romane delle terme di Agnano, risalenti all'epoca di Adriano, riemerse durante il restauro del 2009. Silvana Alfano, addetta alle relazioni esterne del parco termale."Sono iniziati dei lavori di pulizia da parte del gruppo archeologico napoletano - spiega - che ha messo a vista solo una piccolissima parte di questo complesso termale che risale al I e II secolo d.C. ed è suddiviso su 7 livelli. Un poco alla volta apriremo ulteriori tragitti". Curando lo spirito insieme al corpo, tra un massaggio e un aerosol, i clienti possono finalmente visitare i ruderi, vagando con la mente fino al tempo in cui erano antichi greci e romani a godere delle proprietà terapeutiche di questo terreno, famoso per le cosiddette "mofete", esalazioni venefiche di acido carbonico e per le sorgenti sulfuree."Facevano le cure ai tempi loro - conclude Alfano - una cura che era vista un po' come un 'otium', questa aera tutta una zona in cui i romani venivano a trascorrere il loro tempo libero".