Milano, 8 mar. (TMNews) - Manifesti pubblicitari senza pregiudizi di genere e rispettosi dei corpi di uomini e donne, realizzati dai ragazzi delle superiori o dell'università. Dal rossetto al deodorante sono questi i manifesti che hanno vinto il concorso "Corpi nella pubblicità: un altro modo è possibile", promosso dal Comune di Genova. Scopo dell'iniziativa coinvolgere i ragazzi nella promozione di un utilizzo responsabile dell'immagine della donna e dell'uomo. Un esperimento riuscito secondo Roberta Papi, assessore alle pari opportunità."La pubblicità di un deodorante invece che un culturista può avere un ragazzo normale, quella di un rossetto può avere il bacio con un delizioso delfino"Il Comune di Genova, unico in Italia, si è infatti dotato di una"commissione tecnica per la definizione della pubblicità lesiva della dignità delle persone", secondo le indicazioni della Comunità Europea per far fronte al dilagare di pubblicità che alimentano gli stereotipi di genere e che, come sottolineano Chiara Ravizza e Amanda Pallotta, due delle vincitrici del concorso, non riguardano solo le donne.Per la premiazione dei progetti vincitori, il Comune di Genova ha scelto il giorno della Festa della Donna che il sindaco Marta Vincenzi ha dedicato a Rosella Urru, la giovane cooperante italiana rapita nel sud dell'Algeria.