Valdivilla, (TMNews) - "Qua è morta una medaglia d'oro, mio zio Giovanni Balbo, e una medaglia d'argento, Dario Scaglione". Renzo Balbo, ex staffetta partigiana, è il nipote di Giovanni, nome di battaglia Pinin, simbolo della Resistenza piemontese. Da 60 anni festeggia il 25 aprile sulla strada di Valdivilla, vicino a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe, teatro della battaglia del 24 febbraio 1945 dove lo zio perse la vita: un episodio raccontato dal compagno di brigata e scrittore Beppe Fenoglio ne "Il partigiano Johnny". Qui ogni anno ex partigiani, ma non solo, si danno appuntamento per ricordare. Gianni Toppino, ex-partigiano e ex-sindaco di Alba: "Ricordo il giorno della Liberazione in piazza del Duomo, quando ho potuto unirmi alla gente che affollava la città e si apprestava a salutare i partigiani che andavano a Torino".Carmine Angelo ha 87 anni: all'epoca ne aveva 19: "Io anche se ero riuscito a imboscarmi per non andare militare, mi sono tolto dalla sicurezza che avevo e sono venuto con i partigiani. Pensavo che fosse una cosa abbastanza veloce, invece sono rimasto ancora un anno nelle Langhe, ma sono felicissimo di averlo fatto".