Los Angeles (TMNews) - Sono passati 20 anni da quando il video del brutale pestaggio di Rodney King, un cittadino afroamericano, da parte di quattron poliziotti bianchi di Los Angeles, fece scoppiare la rabbia della popolazione nera della megalopoli californiana e innescò una serie di rivolte che dai sobborghi si diffusero poi in tutta la città, lasciando alla fine per le strade 53 morti. Il pestaggio, risalente al marzo del 1991, fu ripreso da un videoamatore e gli agenti responsabili della violenza furono poi assolti da ogni accusa. Le rivolte losangeline andarono in scena tra il 29 aprile e il 4 maggio del 1992 e furono favorite anche da un braccio di ferro fra il sindaco di L.A. Tom Bradley e il capo della polizia William Gates, che nelle prime ore delle sommosse non fece intervenire i suoi uomini, lasciando che le gang criminali mettessero letteralmente a ferro e fuoco la città, passando dalla protesta di carattere razziale al vero e proprio saccheggio, che il resto dell'America, in una metafora molto esplicita della società dello spettacolo del filosofo Guy Debord, seguì per giorni interi in diretta televisiva.