Valentino Bontempi è una celebrità, a Mosca. Chef italiano, giramondo, autore di quattro libri in russo, volto noto in tv. Oggi considerato l'ambasciatore di quella cucina italiana che lui definisce "autentica", in contrapposizione a quella italo-internazionale capace di accontentare un po' tutti i palati, da oriente a occidente. Soprattutto quelli russi, almeno fino a qualche anno fa. Sì, perché qui le cose sono cambiate, i moscoviti sono cambiati, i loro gusti si sono affinati e raffinati: viaggiano per il mondo, assaggiano la cucina tipica, cercano il prodotto del territorio, hanno imparato a riconoscere tipologie di vino, cantine ed etichette. E non a caso vanno pazzi per la cucina italiana proposta al Bontempi Restaurant. Tra i tavoli della meravigliosa terrazza affacciata sulla moscova si ritrovano gusti e sapori della tradizione ma, come la grande tradizione italiana vuole, sempre rivisitati con sapienza dallo chef Bontempi. E le materie prime? Molte quelle importate dall'Italia. Ma per i prodotti freschi Bontempi ha fatto un grande lavoro di ricerca sui mercati locali, scoprendo che le quaglie siberiane sono eccezionali e che i pomodori dell'Uzbekistan non hanno niente da invidiare ai pachino.