Sulla cultura di manga e anime l'ex capitale imperiale vanta alcune primogeniture ed è fiera di ospitare (dal 2012) la maggiore manifestazione del settore (dopo Tokyo): la Kyoto International Manga Anime Fair, che ha visto decine di migliaia di giovani attendere ore e ore per l'ingresso negli stand della Miyako Messe. Il sindaco ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione e alla parata di "manga characters" che si è tenuta di fronte al santuario shintoista Heian, dove è stato innalzato un gigantesco manga-robot di quasi 10 metri. Se Kyoto ha l'orgoglio delle sue tradizioni millenarie, ha detto il sindaco Kadokawa, la città vuole anche porsi come promotrice e crocevia di moderne forme culturali: non a caso è a Kyoto che una università (Seika) ha aperto la prima Facoltà di Manga ed è sorto nel 2006 un Museo Internazionale dei Manga che è al tempo stesso una attrazione turistica, un centro culturale e un dipartimento di studi accademici. Del resto, anche queste espressioni del "Cool Japan" moderno con vasto appeal internazionale sembrano essere nate a Kyoto: al tempio Kozan-ji c'è quello che viene considerato il manga più antico, "Choju Jinbutsu Giga" (XII secolo), con disegni stilizzati di animali che racconta storie, forse con intenti satirici.