Una nuova iniziativa promette di venire incontro alle esigenze dei piccoli produttori di generi alimentari e vino che desiderano esportare in Giappone ma hanno incontrato difficoltà a farsi conoscere ed apprezzare dagli importatori. E' un progetto innovativo che si propone di saltare gli onerosi passaggi tradizionali del complesso sistema distributivo nipponico attraverso Facebook e altri social network, facendosi ponte diretto tra produttori italiani e clienti finali. Il promotore è Andrea Rasca, ceo del gruppo BTGW, che ha una lunga esperienza in Giappone, dove in passato ha aperto il mercato a vari brand dell'agroalimentare e del lifestyle italiano, come Eataly, Rosso Pomodoro e le gelaterie Cremamore. E' di questi giorni la firma dell'accordo di partnership con il colosso giapponese della comunicazione e marketing web Hakuhodo (oltre 4.500 dipendenti), per il lancio e la gestione di SIM, Shop Italia Mia, un "Retailer Online" specializzato in prodotti di food e lifestyle italiani che decollerà operativamente a giugno. "Si tratta di un innovativa piattaforma di promozione e vendita che agirà attraverso social network – prima Facebook, poi Line e altri _ Internet, radio – afferma Rasca _ Si affianca a una logistica"door to door", con ritiro dei prodotti dai fornitori e consegna a casa dei clienti, che permetterà alle aziende italiane di raggiungere direttamente gli utenti giapponesi". Questo _ aggiunge – "permetterà di saltare tutti i passaggi classici degli importatori, distributori di primo e secondo livello, che portano a conseguenti incrementi esponenziali dei prezzi; ma soprattutto permetterà di "profilare" la clientela. Infatti nessuno strumento è efficace quanto il Web per conoscere i clienti e quindi focalizzare l'offerta, migliorare il servizio, aumentare le vendite". Il secondo "step" prevede l'introduzione dei prodotti più venduti anche presso i migliori retailers, in modo da organizzare anche giornate di degustazione e ampliare la promozione del made in Italy sulle tavole giapponesi.