Toshio Tamogami, 65 anni, è l'ex capo di stato maggiore delle Forze Aeree di Autodifesa, che fu cacciato e degradato nel 2008 perché scrisse un saggio in cui giustificava in pieno l'imperialismo degli anni '30 di un Giappone poi ingiustamente demonizzato dai vincitori della guerra mondiale. Oggi è candidato alle elezioni del 9 febbraio per il nuovo governatore di Tokyo. L'esponente dell'estrema destra che ha fondato l'associazione nazionalista Gambaré Nippon (Forza Giappone) dichiara che nei sondaggi su Internet risulta in testa rispetto ai candidati rivali. Ha battezzato la sua ricetta economica "Tamogamics": prevede misure populiste come la riduzione delle tasse metropolitane e maggiori lavori pubblici. Il partito liberaldemocratico del premier Shinzo Abe appoggia l'ex ministro della sanità Yoichi Masuzoe. Ma Tamogami dice che, in fondo, Abe e i suoi la pensano come lui. Se Abe ha fatto infuriare Cina e Corea visitando il tempio nazionalista Yasukuni, l'ex generale dice che il premier dovrebbe andarci ogni mese. Benché sia di Fukushima, è uno strenuo fautore dell'energia nucleare. Del resto, in passato ha scritto più volte che il Giappone dovrebbe pure dotarsi dell'arma atomica.