Nel primo weekend del settembre 2014, per la prima volta da quando fu aperto quasi 50 anni fa, il parco Yoyogi, nel centro di Tokyo, e' chiuso al pubblico. Le autorità lo hanno deciso giovedì scorso dopo la conferma che sono state le zanzare del parco a diffondere la febbre tropicale dengue nel Paese per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale. Sono gia' una settantina i casi accertati. Vanno a ruba le confezioni di prodotti repellenti delle zanzare. Ma in fondo la gente di Tokyo –e gli stessi turisti – sembrano preoccuparsi poco, anche se il numero delle persone colpite cresce ogni giorno e si è appreso che un uomo avrebbe contratto il virus in un altro parco situato a due km di distanza (oggi è pure emerso un caso di persona infetta che non ha visitato nessuno dei due parchi). La vista del parco vuoto è deprimente, in quanto Yoyogi è sempre stato un grande luogo di ritrovo dei giovani, vivacissimo e vetrina di modi e costumi. L'Ambasciata d'Italia, il 4 settembre (qualche ora prima che venisse chiuso), ha lanciato l'allarme, raccomandando agli italiani di tenersi lontano dal parco Yoyogi per evitare il rischio di contrarre la malattia (che non è contagiosa tra persone e viene trasmessa solo per puntura di insetti). Ma ci sono turisti italiani che non sanno nulla, in quanto non si tengono informati quando vanno in vacanza.