Il 15 agosto in Giappone è un giorno in cui gli estremisti di destra e i nostalgici dell'impero si fanno sentire. E' l'anniversario della fine della guerra, commemorato con sobrietà e parole di pace dal Giappone ufficiale, mentre migliaia di cittadini si recano al tempio Yasukuni per commemorare i caduti, senza alcuna connotazione ideologica. Ma lo Yasukuni è un simbolo per la destra nazionalista e lì convergono anche gli "uyoku", gli estremisti che girano per la città con i loro rumorosi camioncini. Nell'area intorno al tempio, impera tutto l'armamentario della propaganda della destra estrema: dalla richiesta di revisione dei libri scolastici in senso nazionalista alla negazione del massacro di Nanchino, fino alla rivendicazione di Taiwan come giapponese. Chi si traveste da soldato imperiale diventa una attrazione per i turisti stranieri. Un'altra attrazione turistica è il museo attiguo alla Yasukuni, lo Yushukan, dove si celebra l'epopea dei kamikaze e si tende a giustificare l'espansionismo degli anni Trenta.