"Bushido" è "la via del guerriero", ossia il codice morale dei samurai. Ma non solo: Bushidoè' anche il nome di una Ferrari davvero speciale, presentata ai "Ferrari Racing Days Fuji 2014" al circuito Fuji Speedaway, una due giorni che ha riunito gli appassionati del Cavallino rampante in Giappone, compresi un numero record di 1.700 proprietari e partner, con ben 750 Ferrari in bella mostra e in pista. La Ferrari Bushido è una 458 Spider "Tailor Made" dall' "Atelier" Ferrari in grado di personalizzare la vettura come possono fare solo i sarti d'alta moda per i loro clienti. In un elegante blu che richiama il colore di un'abito di cerimonia da guerriero, presenta sul cofano anteriore una doppia linea che richiama la spada del samurai. Gli interni hanno richiami alla tradizione giapponese della lacca, mentre il design di una placca speciale sintetizza lo spirito del Bushido con un casco da samurai sullo sfondo del Monte Fuji, del Sol levante e di un ramo degli effimeri e poetici sakura (i fiori di ciliegio). Un'altra vettura d'eccezione - al debutto in Giappone anche in pista – è stata LaFerrari, la supersportiva ibrida in serie limitata che fa da summa alla tecnologia e allesterica 'ella Casa emiliana. Nell'occasione, si è svolta la quinta tappa del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Asia Pacific (vincitore Trofeo Pirelli Pro è stato Max Blancardi, mentre nel Trofeo Pirelli si è imposto Philippe Prette). In pista con la 458 Challenge Evo anche l'ospite d'onore Giancarlo Fisichella, mentre in seguito si sono esibite sul circuito alcune vetture di Formula Uno. Ai vari programmi per i clienti si è aggiunto lo "Shell V-Power Exciting Championship", campionato simulato al quale hanno partecipato online oltre 35mila persone (con gare virtuali sul Fuji Speedway per i finalisti con lo stesso Fisichella). Il nuovo responsabile di Ferrari Japan, Reno De Paoli, ha anche condotto un evento speciale con 40 bambini delle scuole elementari della zona (Oyama). Un programma a tutto campo, insomma, per offrire - come ha detto De Paoli- esperienze variegate del "fantastico mondo della Ferrari" in un Paese molto importante per il brand e che "sa non solo appassionarsi, ma capire bene la nostra storia"